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Graspo del Moro

Il MORO DAL CASTEL è un vino tipico della zona: da questo vino, appunto, prende il nome il percorso.
Ne avevo percorsi alcuni tratti ma non ero mai riuscita a farlo tutto.

Il meteo mi aveva confidato che oggi sarebbe stata la giornata perfetta per questo Tour: dopo i temporali di ieri la giornata odierna è stata ventilata al punto giusto: non troppo da impedire una pedalata sciolta ma quanto bastava per non soffrire il caldo, perlomeno nelle prime ore.

Sono partita da casa, CASTION VERONESE, poco dopo le 9,30 e in un’oretta, pedalando energicamente, sono arrivata a Lazise, dove mi sono incontrata con Gloria e Massimo che hanno portato le bici con l’auto.

Da LAZISE siamo arrivati in Località PIGNO per imboccare il GRASPO DEL MORO, che abbiamo percorso in senso antiorario, seguendo il percorso viola, quello più lungo e un po’ più accidentato.
i primi chilometri, in realtà pochi, sono forse un po’ monotoni, quasi tutti su asfalto con attraversamenti di strade abbastanza trafficate. Poi sia il panorama che la situazione cambiano e si pedala su un’alternanza di stradine in mezzo agli alberi e sterrati a tratti un po’ accidentati. Comunque mai troppo impegnativi e adatti a tutti.
Fantastica la campagna, verdissima per le abbondanti piogge di questa estate, dove i campi di granturco e i vigneti sembrano sistemati a formare quasi delle scacchiere. Uno spettacolo. Strada facendo non ci siamo fatti mancare la solita foratura.
Una breve sosta a CASTELNUOVO DEL GARDA per una bibita e un panzerotto per poi chiudere il circuito e ritornare a LAZISE.
Un arrivederci a casa a Gloria e Massimo e una volata tutta in turbo fino a CASTION, attraverso i campi dove il granturco cede il comando agli ulivi: a pochi chilometri di distanza un paesaggio completamente diverso.

A casa dopo 88 chilometri, circa 700 metri di dislivello in ascesa, su e giù per le colline e la gioia di aver passato una splendida giornata.
Non vi racconto nulla di più, per non togliervi la soddisfazione di scoprire questo splendido entroterra del GARDA.

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EBIKE E BENESSERE TOUR ED ESCURSIONI

Ti serve soccorso? Ecco come fare.

Lo sappiamo tutti noi che andiamo in mountain bike in montagna: dovremmo sempre essere almeno in due, qualunque cosa succeda uno dei due potrà chiedere aiuto.

Vero che oggi ci sono i cellulari, ma non sempre c’è campo.

A meno che non siamo in alta montagna o in zone particolarmente disabitate o impervie oggi i cellulari ci permettono molto.

Per esempio, anche se non abbiamo ricezione la posizione GPS la otteniamo comunque. Ma poi? Come possiamo comunicarla se non possiamo inviare nemmeno un messaggio o una email?

Se anche voi, come me, siete tra coloro che spesso se ne vanno in escursione da soli ecco qualche consiglio da applicare in diverse situazioni.

Come servirsi di WhatsApp

Supponiamo che durante i tuoi Tour in solitario tu frequenti zone coperte dalla rete. Ti dovesse sfortunatamente capitare qualcosa per cui non sei nella possibilità di chiedere aiuto avrai comunque la possibilità di sfruttare le funzionalità di WhatsApp.

Aprite la chat con la persona che può monitorare i vostri spostamenti e la vostra posizione.
Cliccate su “+” o sul simbolo per inviare allegati.
Clicca su “Posizione”
Poi clicca su “Posizione in tempo reale”
Poi clicca su “8 ore”. È il massimo. Se il vostro Tour dura di più dovrete ripetere la condivisione.
Poi clicca “invio”
Al vostro rientro interrompete la condivisione
Alla persona da te designata arriverà questo messaggio.

Fondamentale comunicare un orario sicuro del tuo rientro. Se a quell’ora non sarai ancora rientrato o non avrai chiamato qualcuno avrà la tua posizione per venire a cercarti.

Sfruttare la tecnologia GPS

Grazie alla rete satellitare GPS oggi esistono diversi strumenti in grado di rilevare e trasmettere la propria posizione e di tracciare un percorso. Questi strumenti, per essere operativi, hanno bisogno di usufruire di un “abbonamento”. Ne esistono di diversi tipi e qui di seguito ne riporto alcuni che servono di esempio.

Un apparecchio tra i più diffusi e più affidabili della serie “Garmin”.

Clicca sull’immagine per maggiori informazioni.

Spot Gen3, un altro apparecchio tra i più utilizzati.

Clicca sull’immagine per maggiori informazioni.

Questi due strumenti hanno bisogno di abbonamento, come già accennato. Cliccando sulle immagini si apriranno i relativi siti dove ci sono tutte le info. A voi approfondire le ricerche.

Sistema COSPAS – SARSAT

Clicca sull’immagine per aprire il sito

Ho conosciuto il sistema COSPAS SARSAT all’inizio degli anni ’90 quando ho installato un EPIRB sulla barca a vela con la quale ho fatto il giro del mondo. Era un apparecchio che pesava oltre 2 kg e occupava un sacco di spazio. Oggi si ottengono gli stessi risultati con apparecchi che si possono stringere in una mano.

Apparecchi creati per la Marina e per l’Areonautica in poco tempo hanno trovato applicazione anche in ambito civile, permettendo di salvare moltissime vite in mare e in montagna.

Il trasmettitore PLB “PORTABLE LOCATOR BEACON” più piccolo attualmente sul mercato. Pesa solo 116 grammi

I PLB hanno il vantaggio di funzionare solo per la salvaguardia della vita umana e non necessitano di abbonamento. Devono essere registrati, per l’Italia, presso la stazione dedicata di Bari.

Particolare attenzione deve essere fatta sulla trasmissione della posizione che è irreversibile. Una volta inviato il segnale partono i soccorsi senza altra conferma ed è assolutamente vietato e perseguito l’invio di una segnalazione di richiesta di soccorso inutile.

Per acquistarlo:
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Tra passato e presente: il CRERO

Da Crero verso Loncrino

Eravamo a metà degli anni ’90 quando tornai sul mio Lago di Garda dopo 8 anni di navigazione a vela in tutti i mari del mondo, in regata e in crociera.
Il tempo scorreva lieve tra le dita. Scuola vela, corsi istruttori, patenti nautiche, meravigliose sciate in Val di Fassa e spericolati giri in mountain bike giù dal Monte Baldo: allora c’era la telecabina a Prada con la quale si arrivava in vetta anche portando con sé la bici.

Nel 2007 la mia professione di Istruttore di Vela e Skipper mi riportò al mare, nel Golfo di Trieste e in bici ci andavo solo in giro per i moli.

Da qualche anno sono definitivamente rientrata sul mio Lago: stamattina, in compagnia dell’amico Roberto, sono voluta ritornare a percorrere uno splendido anello tra Albisano e il Crero.
Me lo ricordavo bello impegnativo, ma con 20 anni in più sulle spalle e 15 anni senza mountain bike è diventato molto impegnativo. Non nego di averne fatti alcuni tratti a piedi… dura anche così, ma spettacolare!

Percorrendo quelle strade accidentate, attraversando borghi e contrade dove il tempo pare essersi fermato, ho fatto un tuffo nel passato. Ricordavo i panorami, il rustico con l’arco, i percorsi accidentati: troppo emozionante!

E il mio mal di schiena che mi ha tenuto a riposo per qualche giorno (solo un po’ a riposo)… pufff… scomparso!

Devo fare ancora qualche ricognizione per ritrovare e ricordare le tante varianti e poi sarò pronta per accompagnarvi in questa nuova avventura in ebike.

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Virle – Avio – Virle. 87 km di splendide ciclabili

Prontissima stamattina alle 9, con EMMA, GLORIA e MASSIMO, per una bellissima passeggiata, facile e adatta a tutti, da Virle di Costermano sul Garda ad Avio al Bicigrill, dove sapevamo ci aspettava un piacevole e gustoso ristoro.

Da COSTERMANO SUL GARDA ad AVIO, lungo la Ciclabile del Sole, passando per AFFI, RIVOLI (con sosta caffè d’obbligo dalle ragazze della Bottega & Bistrot dal Gilio), PERI, BORGHETTO DI TRENTO. Come già detto piacevolissima e gustosa la sosta al BICIGRILL di AVIO. Che dire: col “vento in poppa” è stata davvero una passeggiata.

Solito neo: si deve attraversare un sacco di volte la SP11 Destra Adige, ma è sopportabile!

Chiaramente il ritorno tutto “controvento”. AVIO, BORGHETTO DI TRENTO, DOLCÈ, CERAINO, VAL DEL TASSO, CAVAION, AFFI, e VIRLE DI COSTERMANO SUL GARDA. Così, con la “panza piena” e il vento contro, il rientro è stato decisamente più faticoso. La bellezza della Ciclabile dei Forti comunque ripaga di ogni fatica.

Sempre una delusione, dopo splendidi panorami, il pessimo tratto da VOLARGNE alla SEGA DI CAVAION, in mezzo alla zona industriale, dove lavorano il marmo, su una strada frequentata da grossi TIR e furgoni che letteralmente “se ne fregano” delle bici. Diciamo che sono pochi chilometri che si lasciano presto dimenticare grazie alla bellezza della VAL DEL TASSO. Da CAVAION a VIRLE le bici ormai vanno da sole.

Conclusioni: il TOUR è adatto a tutti, purché disposti a pedalare e a sopportare una discreta ammaccatura del fondo schiena se non siete abituati a stare in sella molte ore: sono 87 chilometri per circa 600 mt di dislivello in ascesa tra i vari saliscendi.

A presto il video!

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Malcesine – Tratto Spino – Nago – Torbole – Malcesine

Ricordo che era il 1997 o il 1998, comunque oltre 20 anni fa, quando per l’ultima volta salii con la Funivia di Malcesine sul Baldo per scendere al Lago di Garda a Torbole.

Martedì 23 giugno alle 8 di mattina, pronta a partire col camper caricato con le 3 eMTB, l’emozione era davvero grande. Mi pareva di essere tornata a 20 anni prima: allora la mia mitica MTB bi-ammortizzata era muscolare pura.
In molti mi hanno chiesto di accompagnarli in questo Tour, ma prima mi devo rendere conto di come sono cambiate le condizioni delle strade e dei sentieri.

Marco e Max hanno accolto volentieri la mia proposta di accompagnarmi e siamo contentissimi: la gente viene da tutto il mondo per fare questo giro e noi abbiamo la possibilità di farlo ogni volta che vogliamo!

Alle 9,30 siamo già alla Funivia in attesa della nostra corsa. La giornata scorre meravigliosamente attraverso i 55 chilometri del tragitto e lassù mi sembra di essere ringiovanita di 20 anni.
Il percorso da Tratto Spino al Rifugio Graziani per la prima parte è sterrato in discreta discesa e richiede una buona attenzione da parte dei principianti. Poi ci sono 3 km circa di salita mai troppo dura.

Dal Graziani fino a San Valentino e San Giacomo si alternano sterrati mai troppo impegnativi e asfalto, percorribili praticamente da chiunque abbia un minimo di esperienza di MTB.

Da San Giacomo si deve scegliere se scendere su asfalto o su sterrato che a tratti non brevi è molto impegnativo e chi non è particolarmente esperto deve farselo a piedi (si scivola comunque e la ebike è davvero pesante da controllare anche a mano).

Da Brentonico si scende a Loppio senza problemi, attraversando l’abitato di Castione. La ciclabile che costeggia il Lago di Loppio è davvero molto bella. Splendido il panorama di cui si gode da Nago a Torbole.

A questo punto si rientra a Malcesine per la provinciale, fattibile in condizioni di traffico leggero, assolutamente sconsigliabile nei we e mesi affollati. Ci sono comunque le corse dei battelli che caricano anche le bici e, passando da Limone, portano a Malcesine.
Compatibilmente con l’orario (se siete partiti con la prima corsa della Funivia e se la stanchezza ve lo permette) possibile che riusciate anche a fermarvi a Limone per vedere la Ciclopedonale sospesa.

Se non ci siete mai stati fatevi questo gran regalo!

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Splendida giornata per attraversare il Monte Baldo

Tour in programma da mesi: prima si doveva fare in Marzo, con l’ultima neve: il Covid 19 ci ha fermato. Poi il brutto tempo ha remato contro. Oggi finalmente, con la stupenda compagnia di Marinella, Lucio e Max, ci siamo riusciti.

La traccia: volete le prove ma non le avrete perché il Garmin ha fatto un po’ le bizze. Ci sono le foto e la traccia del ritorno, dovete accontentarvi. Comunque abbiamo fatto 28 km per salire e 22 per scendere: 50 km su quelle strade non sono pochi!

Siamo partiti da Castion Veronese e abbiamo raggiunto prima Caprino Veronese passando per San Verolo e Pesina. Davvero incantevoli gli sterrati in mezzo al bosco che da Rubiana ci hanno accompagnato fino a Vilmezzano dove abbiamo letteralmente messo la testa sotto l’acqua!

Poi il classico giro con sosta a Malga Ime, un passaggio veloce a Malga Valfredda fino a raggiungere le Due Pozze. Vuoi che io la domenica non frequenti molto il Baldo, vuoi l’effetto “Chiusura Covid 19” ma tante auto parcheggiate ovunque non le ho viste mai.
Dalle Due Pozze su fino a Rifugio Forte Naole… FINALMENTE… visto quante volte ho prenotato e disdetto. Senza avvisare Cristina ce l’abbiamo fatta e affamati ci siamo gustato un bel piatto di luganeghe e fagioli alla Bud Spencer, direi veramente meritatissimi. La foto rende poco: avevamo tanta fame che il piatto fotografato ormai era ridotto a metà!

Dopo una lotta con il Garmin, vinta solo in parte, siamo scesi a valle e, passando dalle Due Pozze, Prada, San Zeno di Montagna, eccoci a casa stanchi ma felici.

Un grazie speciale ai miei amici Triestini per la prima volta sul Baldo, Marinella e Lucio, stupendi compagni di questa impegnativa escursione. Grazie a Max che da qualche tempo mi segue ovunque, prezioso aiuto.

Malga Ime sosta caffé
Malga Ime
Rifugio Forte Naole
Rifugio Forte Naole
Fagioli e luganeghe degne dei migliori “spaghetti western”!
Rifugio Forte Naole
Rifugio Forte Naole
Rifugio Forte Naole
Rifugio Forte Naole
Rifugio Forte Naole
Rifugio Forte Naole
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Oggi Tour alternativo!

Christiane giorni fa mi manda un link: Tour in bici a Lazise tra ulivi e vigneti.
Mai perdere l’occasione di conoscere nuovi itinerari e nuovi amici.

Qualche telefonata per riunire un bel gruppo di amici, tutti rigorosamente muniti di ebike, per partecipare insieme a questo Tour.
Il meteo non lasciava presagire nulla di buono: una volta in più abbiamo dimostrato che l’ottimismo vince sempre! Abbiamo visto anche il sole!
Caricata la bici sul camper sono arrivata a Affi, a casa di Christiane, e da lì siamo scese a Lazise: meglio accorciare la via del ritorno caso mai si dovessero accavallare pioggia e… vino!

Ottima l’organizzazione degli amici di Città di Lazise che ci hanno guidato in un territorio che normalmente io non seguo.

Per una volta (una sola però) è stato piacevole non doversi preoccupare di organizzare, controllare il percorso, fare attenzione agli attraversamenti, contare se c’eravamo tutti: davvero una mattinata in relax.

Finito il Tour ci aspettava un’ottima degustazione presso L’Azienda Agricola Le Ginestre a Lazise.

Grazie a Luca, nostra guida.

Grazie ai miei splendidi compagni di viaggio (non si smentiscono mai): Christiane, Claudia, Gloria, Rosalba, Gianattilio e Massimo

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Non serve il Sole per una bella giornata!

Costermano sul Garda Parco dell’Amicizia dei Popoli

Appuntamento alle 9,30 della mattina al Parco dell’Amicizia dei Popoli di COSTERMANO SUL GARDA (punto di partenza di quasi tutti i nostri Tour) con Zeno, Santo e l’amico Ale, accompagnata anche da Marco con le sue ebike.

Una situazione meteo che non faceva presagire nulla di buono: con un po’ di ottimismo abbiamo deciso di andare comunque.
Questi ragazzi, infermieri che hanno passato oltre 2 mesi al COVID Hospital di Villafranca, non sarebbero riusciti a breve ad avere una giornata libera insieme.

Siamo stati premiati perché abbiamo trascorso una giornata piacevolissima con ragazzi veramente stupendi.
Questo è stato il primo Tour di una serie di escursioni dedicate ai Sanitari che hanno lavorato a stretto contatto con i malati di Covid-19 durante i primi mesi dell’emergenza sanitaria. Emergenza purtroppo non ancora completamente rientrata.

È qui da COSTERMANO SUL GARDA che è partita questa iniziativa, nata durante la chiusura dei mesi di marzo e aprile. Proprio in quei giorni, vissuti nella tristezza del vivere da sola e nell’ansia causata dalla Pandemia 2020, pensavo a chi tutti i giorni lavorava e viveva una situazione peggiore della mia, chiuso in una terapia intensiva. Io da casa vedevo i campi da Golf, il nostro stupendo territorio e aspettavo di poter tornare a pedalare per campi e stradine per rilassarmi e ricominciare a vivere.
Così ho chiamato Marco e gli ho proposto l’idea di regalare a un gruppo di Sanitari della nostra Regione la possibilità di venire a conoscere il nostro Territorio a cavallo delle nostre eBike

Non avevo dubbi sulla risposta di Marco il quale ha accolto con entusiasmo quanto proponevo.

Ora siamo in attesa che la Regione ci mandi l’elenco di chi sarà dei nostri per trascorrere 6 bellissime giornate tra la natura rigogliosa e gli splendidi panorami del nostro territorio. Per ora abbiamo iniziato con questi ragazzi che lavorano a Villafranca di Verona e ci auguriamo che gli altri vengano da altre Province per restare affascinati da Costermano sul Garda e dintorni.
Non lo affermo io: sto solo interpretando l’entusiasmo dei ragazzi che erano con noi ieri.

Gaium

Il TOUR che abbiamo scelto per questi ragazzi parte da Costermano sul Garda, tocca Albaré (con sosta caffé al MANCHO BAR), i Bondi, la Dacia, la Strada Belvedere, le Valleselle, Incaffi, Cavaion Veronese, la Val del Tasso, Sega di Cavaion, Ragano, Gaium, la ciclabile del Biffis, Rivoli Veronese (con solito panino-stop dalle ragazze del GILIO BOTTEGA & BISTROT), Cristane, Valdoneghe, Gazzoli, Albaré, Costermano sul Garda.
Purtroppo il rientro è stato frettoloso per sfuggire ai minacciosi cumulo nembi neri che non ci hanno mai lasciato durante tutta la giornata.

Rivoli Veronese Dal Gilio Bottega & Bistrot

Grazie a questi ragazzi che ci hanno fatto un sacco di complimenti e che ci hanno promesso di tornare presto a trovarci con i loro amici.

E concludo: NON SERVE IL SOLE PER UNA BELLA GIORNATA!

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1 giugno 2020: ancora un passo verso la normalità

In questo periodo i Tour che faccio con gli amici sono scanditi dai diversi passi verso la normalità dopo la chiusura da Covid-19. Saranno Tour che ricorderemo: ogni volta che scendo verso il lago o gironzolo per la campagna mi rendo conto di quanto bello sia il posto dove vivo e quanto importante sia la nostra libertà. E oggi che cosa c’è stato di particolare? Le mascherine!!! Le abbiamo finalmente tolte quando si sta all’aperto e si può mantenere un corretto distanziamento fisico (che dal mio punto di vista è molto diverso dal distanziamento sociale).

Alle 11 sono passata ad Affi a prendere Christiane, la mia prima socia di scorribande da quando ho scoperto la ebike. Sempre con i nostri soliti giri tra Cavaion e stradine varie, tra le quali un meraviglioso tratto del “Cammino del Bardolino” siamo scese fino a Cisano per percorrere tutta la ciclopedonale fino a Garda. e finalmente la sosta al Centro Nautico Bardolino finalmente riaperto! Una gioia rivedere Sara! e una goduria il primo Spritz dopo la chiusura! Quante cose avevamo da festeggiare! Ci erano saltati anche i festeggiamenti per i miei primi 6.000 km con la Moterra. Poi su fino a casa mia per la Val dei Mulini. Qui ho salutato la mia amica e sono andata a ricaricare la batteria per il giro del pomeriggio! Come sempre bellissimo!

A questo punto bici in garage e batteria in ricarica. Un’ora e mezza di sosta, giusto il tempo per recuperare una tacca e mezza di carica, mangiare velocemente un boccone per poi ripartire alla volta della Val del Tasso dove mi devo incontrare con il mitico Ezio.
Solite raccomandazioni: ” Caro Ezio, sono stanca, ho già nelle gambe i 32 km fatti stamattina, mi raccomando, una cosetta tranquilla”. Non ho ancora imparato che queste parole non devo dirle mai! Verissimo che l’idea di andare verso Gaium e poi a Rivoli è stata mia, ma io intendevo fare la ciclabile, non passare da quelli che noi veronesi chiamiamo ” sgrembani” (li vedete qui sotto nelle foto).

E così per andare a Rivoli Ezio trova una variante che ci porta alle pale Eoliche: un sentiero che neppure il mio grande mito riesce a pedalare completamente.

Poi per andare alle pale Eoliche di Affi invento io una variante tra le vigne terrazzate “tanto la ciclabile è proprio lì, cosa ci vuole ad arrivarci per i campi?” Almeno questi erano meno “sgrembani” del percorso precedente!

Da qui arriviamo al Coletto per la ciclabile (varianti stop). Ezio torna verso Verona e io a Casa. Potevo scegliere tra la via breve sull’asfalto e altri sterrati. Cosa immaginate io abbia scelto?
Ciaooooo!

Vi aspetto per vivere bellissime avventure!

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Da Castion Veronese a Malga Ime

Quando si decide di andare sul Baldo salendo dal versante a Est per scendere da quello a Ovest si spera in una giornata tersa con ottima visibilità perché il panorama fa bene allo spirito.
Marco arriva verso le 8,30 e partiamo subito sperando che le nuvole lascino il posto al Sole.
OK, abbiamo le bici a pedalata assistita ma c’è comunque da pedalare.
Porto la seconda batteria per potermi permettere di pedalare un po’ più leggera… praticamente obbligo anche Marco a portare una seconda batteria: caso mai decidessimo di andare fino ai Fiori del Baldo o a Forte Naole meglio avere energia: e avanti con 3 kg in più nello zaino!

Scegliamo il classico percorso per gli appassionati di Mountain Bike, il più possibile per stradine sterrate in mezzo al bosco.
Castion, San Verolo, Pesina, Caprino, Vilmezzano… Arriviamo in Località Braga e inspiegabilmente il dubbio atroce… non è possibile… LA CHIAVE! La chiave per cambiare la batteria è rimasta in garage! C’è lo Stop e ci fermiamo: devo dirlo a Marco che già pregustava una salita fino in cima!
Non se la prende nemmeno troppo… Arriviamo a Malga Ime, spuntino e poi a casa: in fondo sono pur sempre quasi 1100 metri di salita in quota!
Ma cavolo, bisogna risparmiare batteria e quindi su solo con Eco e Tour: addio al Turbo. Addio, insomma, ci sono certe rampe in cui io lo devo usare magari per poche centinaia di metri. Senza fretta ma si può fare, sono pronta per ripetere l’esperimento.

Marco è il mio dente che duole: forte del suo passato di ciclista agonista e dei suoi 11 anni meno di me se la fa quasi tutta in Eco e quando io elimino la seconda tacca lui ne elimina 1 sola!
La sola cosa che mi consola per aver dimenticato la chiave è che c’è un po’ di foschia e dalla cima la visibilità sarebbe stata scarsa!

Finalmente arriviamo alla Malga che, ovviamente, è chiusa. Meno male che Marco aveva con se panini, uova sode e strudel, molto meglio delle mie 2 mele e barrette.

Prendiamo la strada del ritorno passando per la “Graziani” con calma, alla ricerca di qualche fiore da fotografare.
Bellissima la discesa da Spiazzi a Caprino, fatta tra i 50 e i 60 km all’ora! Una goduria!

Malgrado l’inconveniente della chiave della batteria la giornata è stata fenomenale. Le nostre magiche ebike non ci tradiscono mai!